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La storia di Parma

La storia della città di Parma rivive ancora nei bellissimi monumenti

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Storia di ParmaLa zona dove oggi sorge Parma era già abitata dall'età del bronzo. Qui vi erano infatti tutta una serie di antichi villaggi costruiti in legno su delle palafitte, realizzato secondo uno schema definito e dalla forma squadrata.

 

Le origini di Parma sono probabilmente dovute agli etruschi, dato che la storia di Parma ci dice che la città fu fondata dagli Etruschi, evolvendosi poi molto sotto il dominio romano.

 

Durante l'impero romano, Parma ha infatti guadagnato il titolo di “Julia” per la sua fedeltà alla casa imperiale.

 

La città fu in seguito saccheggiata da Attila, che la diede al re barbaro Odoacre. Durante il Medioevo, Parma divenne una tappa importante della via Francigena, la strada principale che collega Roma al Nord Europa.

 

In questo periodo furono costruiti tanti monumenti di Parma che possiamo vedere ancora oggi.

 

Come la maggior parte del città nord italiane, era nominalmente parte del Sacro Romano Impero creato da Carlo Magno, ma governata localmente dai vescovi. Nelle successive lotte tra Papato e Impero, Parma era di solito membro del partito imperiale. Nel corso del 1140 venne creato un comune praticament eindipendente, sorto dal trattato tra Parma e Piacenza del 1149.

 

Parma conobbe in maniera molto vicina la lotta tra guelfi e ghibellini.

 

In epoca più moderna, Parma cadde sotto il controllo di Milano nel 1341. Dopo un periodo di breve durata sotto la famiglia Terzi, gli Sforza imposero il loro dominio attraverso le famiglie dei Pallavicino, dei Rossi, dei Sanvitale e dei Da Correggio.

 

Essi crearono una sorta di nuovo feudalesimo, con la costruzione di torri e castelli in tutta la città e per la maggior parte del territorio.

 

Durante le guerre napoleoniche Parma faceva parte del Dipartimento Taro, ma dopo il restauro del Congresso di Vienna, ci furono diversi sconvolgimenti che travolsero la pace del ducato.

 

Durante la seconda guerra mondiale, la città era un forte centro di resistenza partigiana, con la stazione dei treni che era un “succoso” obiettivi per i bombardamenti ad alta quota dagli Alleati.

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